Giornata Europea della Logopedia 2020

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Il 6 marzo è la Giornata Europea della Logopedia, dedicata ai Disturbi di Apprendimento

Lettura, Ortografia e Calcoli: problemi per 400 mila alunni

Anche le parole temono il coronavirus, iniziativa digital dei logopedisti


“Libera le parole, Chiedi al logopedista”: per una settimana, dal 9 al 13 marzo, gli specialisti della FLI saranno a disposizione con consulti gratis su Facebook (facebook.com/FederazioneLogopedistiItaliani), sul web (fli.it) e al telefono (049.8647936)

Milano, 5 marzo 2020 – Anche le parole temono il coronavirus. I logopedisti del settore pubblico e privato sono operativi, ma nel rispetto delle ordinanze del Ministero della Salute. Dunque, coloro che necessitano dei servizi di riabilitazione logopedica stanno al momento ricevendo, ove possibile, i servizi necessari di supporto. In questa situazione molto particolare, però, le iniziative previste in Italia in occasione della Giornata Europea della Logopedia del 6 marzo non si fermano: sono da sempre ‘digitali’ e telefoniche. Quindi anche quest’anno l’iniziativa – dedicata nel 2020 ai DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento, ovvero dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, un problema che interessa dal 3% al 4% della popolazione scolastica in Italia) – si svolgerà regolarmente. Essere informati su questi temi, infatti, è comunque importantissimo. Per la Campagna 2020, “Libera le parole, chiedi al logopedista”, la Federazione dei Logopedisti Italiani, mette a disposizione di genitori e ragazzi per una settimana intera (dal 9 al 13 marzo 2020) il proprio numero di telefono (049.8647936), il sito web (fli.it) e i social media (facebook.com/FederazioneLogopedistiItaliani) per consulti e consigli gratuiti.

 

“I bambini con DSA – spiega Tiziana Rossetto, professoressa di Logopedia e presidente della Federazione dei Logopedisti Italiani (FLI) – presentano una ‘discrepanza’ tra intelligenza generale nella norma e abilità nella lettura o nella scrittura o nel calcolo (ma spesso queste difficoltà sono presenti contemporaneamente), pur in assenza di disturbi neurologici o sensoriali gravi. Parliamo di un fenomeno importante in cui l’intervento precoce è fondamentale”.

Secondo gli ultimi dati del MIUR, relativi all'anno scolastico 2017/2018, il numero di alunni con DSA è in Italia del 3,2% in media. Complessivamente parliamo di oltre 276 mila alunni con DSA di una o più tipologie, tra cui 180 mila con dislessia (disturbo di apprendimento della lettura, 2,1%), 80 mila con disgrafia (disturbo dell’apprendimento della grafia, 0,9%), 90 mila con disortografia (disturbo di apprendimento dell’ortografia, 1,1%), 86 mila con discalculia (disturbo di apprendimento del calcolo, 1%).

“Questi disordini del neurosviluppo – conferma Anna Giulia De Cagno, logopedista e ricercatrice, vicepresidente FLI – individuano come fattori causali noti le disfunzioni neurobiologiche e la familiarità. Grazie ad un ambiente favorevole, per effetto dell’epigenetica (incontro tra genetica e ambiente), possono ridursi e determinare un impatto minore nella vita della persona. Ma è fondamentale diagnosticare il problema e intervenire tempestivamente. È naturalmente possibile intervenire con successo, seguendo un corretto e precoce iter diagnostico, in cui genitori e scuola sono ‘sentinelle’ fondamentali. Stabilita la necessità di intervento, questo avviene all'interno di un team clinico multiprofessionale e multidisciplinare che deve includere il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il logopedista”.

Negli ultimi anni sempre più spesso c’è una richiesta di valutazione diagnostica e certificazione per la popolazione adulta. Resta comunque fondamentale il team di professionisti tra cui, anche in questo caso, il logopedista e lo psicologo. “Le manifestazioni dei disturbi di apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo – aggiunge la prof.ssa Rossetto– interferiscono con il rendimento scolastico prima e lavorativo dopo, e risultano, frequentemente, precedute dai disturbi del linguaggio, che possono risultare anche concomitanti. Questa ‘associazione’ di fattori interessa circa il 60-70% dei bambini dislessici, ma resta comunque una percentuale significativa di casi in cui non è riportata (30-40%)”.

“La comunità scientifica – precisa Giuseppe D’Ales, logopedista, specialista nei disturbi dell’apprendimento – individua una continuità tra lo sviluppo del linguaggio parlato e quello scritto o letto. I bambini con DSA sono a volte meno veloci rispetto ai coetanei nel denominare rapidamente oggetti comuni, nel comporre o riconoscere le rime, nel mettere insieme o nel separare i suoni della lingua italiana (difficoltà metafonologiche). Sono presenti, inoltre, difficoltà nell'acquisire il linguaggio automatico (giorni della settimana, mesi dell’anno). I disturbi del linguaggio sono i principali predittori dei DSA in età scolare, e influenzano anche le relazioni fra bambino e suoi pari e fra il bambino e gli adulti di riferimento, introducendo possibili fattori di distorsione relazionale. La diagnosi e l’intervento precoce di un disturbo linguistico o di apprendimento riduce il rischio di comparsa delle successive sequele”.

“Il documento di riferimento – spiega Anna Giulia De Cagno– resta la Consensus Conference sui DSA pubblicata dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2011. Si giungerà presto a un nuovo documento, per il quale si sta al momento lavorando. Oltre ai Disturbi Specifici di Apprendimento – continua la dr.ssa De Cagno– esistono anche dei disturbi non specifici, ovvero secondari ad altri disturbi, neurologici o sensoriali, o a situazioni di svantaggio socioculturale. Esistono anche delle lievi difficoltà di apprendimento che non rientrano nei criteri diagnostici dei DSA, ma a cui va comunque data attenzione ed eventualmente un supporto attraverso delle attività di potenziamento”.

“Tra le figure del team multiprofessionale – conclude la presidente Rossetto– un ruolo ‘chiave’ è svolto dal logopedista, che abilita e riabilita non soltanto il linguaggio verbale, ma anche quello letto, scritto e il calcolo. Ecco perché la Giornata Europea della Logopedia 2020 è dedicata ai disturbi di apprendimento”.

La Federazione Italiana dei Logopedisti ha attivato dal 9 al 13 marzo una ‘open line’ informativa telefonica (049.8647936 dalle ore 10 alle ore 12), web (fli.it) e social (facebook.com/FederazioneLogopedistiItaliani).

 


Ultimo aggiornamento ( Sabato 07 Marzo 2020 14:50 )  

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